Rivoluzione Verde nelle Stazioni Ferroviarie Italiane

Intervista a Luca Nardoni di Coding

Nelle profonde radici del settore delle grandi opere italiane, l'azienda Coding ha tracciato una strada storica che si estende fino al 1984. Dedicandosi a un vasto ambito, dalle infrastrutture stradali alle stazioni metropolitane, Coding ha costantemente contribuito a plasmare l'aspetto del nostro paese. In questa intervista esclusiva, il nostro intervistatore Giorgio Tartaro si siede con Luca Nardoni di Coding per discutere delle trasformazioni rivoluzionarie che stanno avvenendo nelle stazioni ferroviarie italiane, con un'enfasi speciale sul ruolo cruciale del verde nell'architettura moderna.

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Luca, partiamo da Coding e dalla sua lunga storia nel settore delle grandi opere. Potresti darci una panoramica su ciò che l'azienda fa?

Coding è un'azienda con radici profonde che operano nel settore delle grandi opere dal 1984. Abbiamo lavorato su una vasta gamma di progetti, dalle infrastrutture stradali alle stazioni metropolitane, e abbiamo sempre avuto una responsabilità significativa, come nel caso della stazione di Piazza Venezia a Roma.

 

Parlando di progetti, cosa ci puoi dire riguardo alle iniziative attuali di Coding nel campo delle stazioni ferroviarie?

Negli ultimi anni, un tema che ha guadagnato importanza è la trasformazione delle stazioni ferroviarie in gioielli architettonici. RFI ha fatto enormi investimenti per migliorare le stazioni, non solo quelle principali ma anche quelle più piccole come Vipiteno e Antrodoco. Questo ha portato a un rinnovamento completo, dalla sicurezza antisismica al design architettonico all'avanguardia.

 

Mi sembra molto interessante. Puoi spiegare meglio i tre ambiti principali di intervento nelle stazioni ferroviarie?

Certamente, ogni stazione ha tre ambiti distinti. Prima, c'è l'ambito ferroviario, che riguarda l'accessibilità ai treni. Poi c'è l'ambito dei fabbricati viaggiatori, che comprende spazi commerciali, co-working, asili nido e altro. Infine, c'è l'ambito degli spazi urbani, dove il verde gioca un ruolo fondamentale nella creazione di luoghi piacevoli per i passeggeri.

 

Parlando di verde, come influisce nella progettazione delle stazioni ferroviarie?

Il verde è cruciale, e RFI ci ha spinto a integrarlo nei progetti. L'uso del verde non riguarda solo gli spazi esterni, ma anche quelli interni. Le pareti verdi, ad esempio, creano un'atmosfera rilassante e contribuiscono alla sicurezza. Studi dimostrano che un ambiente con verde è più valorizzato e meno vandalizzato.

 

Qual è la parola chiave per Coding in questo modo di progettare?

La parola chiave è "passione". Questo lavoro richiede una profonda passione per la trasformazione delle stazioni ferroviarie italiane e il loro impatto positivo sulle città.

 

Nell'intervista esclusiva a Luca Nardoni di Coding, abbiamo scoperto come questa storica azienda sta rivoluzionando le stazioni ferroviarie italiane, trasformandole in spazi moderni e verdi. Grazie a investimenti mirati e una visione avanguardistica, Coding sta contribuendo a cambiare il volto delle stazioni ferroviarie italiane, rendendole non solo luoghi di transito, ma anche hub vivaci per la comunità. La passione e l'attenzione al verde emergono come elementi chiave in questa trasformazione che sta contribuendo a creare stazioni ferroviarie all'avanguardia, dove la bellezza e la funzionalità si fondono per il bene di tutti i viaggiatori.

Intervista condotta da Giorgio Tartaro

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